Sapevate che i grassi non sono da evitare e che, anzi, sono indispensabili per un piatto “sano”?
Sembrerà una contraddizione ma, in realtà, senza di essi non avverrebbe l’assorbimento di vitamine e sostanze necessarie al buon funzionamento dell’organismo.
Quei grassi, tuttavia, devono essere “buoni”, cioè vegetali e insaturi, perché questo processo funzioni correttamente.
L’olio extravergine d’oliva è, tra gli oli vegetali, il più completo e benefico, perché fonte di vitamine A, E, D, K e carotenoidi.
Un beneficio che tocca il suo massimo livello di efficacia quando questo estratto mediterraneo viene utilizzato crudo sulle pietanze, perché in grado di mantenere tutte le sue caratteristiche chimiche e organolettiche in purezza. Lo ricordano gli esperti di Smartfood, sul sito dell’Istituto europeo di Oncologia (IEO).
“L’olio extra vergine d’oliva, grazie alla sua minore acidità (per legge in Europa non può essere definito tale se l’acidità supera lo 0,8%) irrancidisce meno facilmente di altri oli e resta integro più a lungo; nonostante ciò, vanno osservate le stesse modalità di conservazione, ricordando di tenerlo in un luogo fresco. Conoscerlo e rispettarlo diventa quasi un dovere, a casa quanto al ristorante”, spiegano gli esperti.
Anche gli esperti di Slow Food Italia (l’organizzazione internazionale no profit che si occupa di promuovere una alimentazione buona, pulita e giusta nel mondo) hanno messo in fila valide indicazioni da seguire per scegliere un olio eccellente: “Preferire oli monovarietali e usarli a crudo; tenere in cucina almeno due tipi di olio di qualità. Uno fruttato, per sughi e piatti con cotture lunghe; uno più erbaceo, per piatti delicati e freschi, con verdure e cereali”.
E ancora: bisogna sempre ricordare che amaro, piccante - e quella sensazione astringente che si prova nel degustare un buon olio extravergine - non sono difetti ma, al contrario, sono tutte caratteristiche dovute alle migliori qualità di questo estratto. Come la presenza dei polifenoli, sostanze benefiche perché in grado di contrastare l’ossidazione delle cellule, dunque l’invecchiamento.
Usare olio extravergine di oliva europeo è semplice e consigliato. Basterà avere due tipi di olio da usare ogni giorno per centrare sempre l’abbinamento perfetto: delicato, per piatti leggeri, e fruttato per cibi che richiedono sapori più robusti e decisi.
Buon appetito, con l’olio di oliva europeo: quel tocco mediterraneo a tavola che fa sentire bene e con il quale non si sbaglia mai!
Fonti:
https://www.slowfood.it/quattro-consigli-slow-per-un-buon-uso-dellolio-extravergine-in-cucina/
https://smartfood.ieo.it/be-smart/piatto-sano/grassi-buoni/
07 febbraio 2023