Washoku è la parola utilizzata per indicare la cucina giapponese o, meglio, l'armonia del cibo, dichiarata patrimonio intangibile dell’umanità dall’Unesco nel 2013. Rappresenta oltre quattrocento anni di tradizione culinaria, basata sulla bontà degli ingredienti, sulla valenza estetica della pietanza e sulla ritualità del pasto. Il rispetto della natura e l’alternanza delle stagioni sono alla base del Washoku. Sapore e fragranza le sue parole chiave, con tecniche di lavorazione volte alla conservazione e valorizzazione dei prodotti.
La dieta mediterranea è patrimonio immateriale dell'Unesco dal 2010, riconosciuta per la sua eccellenza a livello mondiale. Considerata dagli scienziati tra gli stili di vita alimentare più sani del pianeta, si basa su un regime ricco e bilanciato di alimenti, tra cui cereali, verdura e frutta. Elemento prìncipe di questa dieta è l’olio extravergine d’oliva, ed ancora legumi, e in misura più ridotta pesce, carni e formaggi. È ritenuta preziosa anche perché ha creato un'identità comune a culture, come quella italiana, greca, spagnola e marocchina, accomunate dal Mar Mediterraneo.
Come per la dieta italiana, la cultura alimentare tradizionale del Giappone ha tra i suoi cardini i sapori emozionali, come quello della casa, della mamma, della nonna, del paese natale. Entrambe prediligono i prodotti di stagione, carichi delle loro virtù, appena colti dalla terra. Una cucina di mari e di monti, tanto quella giapponese quanto quella mediterranea, improntate a un profondo rispetto per la natura e a un intenso legame con la terra e la famiglia.
E poi c'è il colore: bellissimi i piatti della cucina giapponese, vivacissime le pietanze che portano dentro di sé il sole e il calore del mediterraneo. Due culture che, nel cibo, trovano molti punti di contatto: primo tra tutti l’amore per le cose buone, sane, prodotte con cura e rispettando i tempi della natura. Per questa ragione, anche nella cucina giapponese, si sta sempre più apprezzando l’uso dell’olio extravergine di oliva. Perché questo estratto, che in Europa è garantito da rigidi protocolli che ne certificano l’eccellenza, ancora oggi viene prodotto seguendo le antiche tecniche di spremitura a freddo e mantiene intatto l’amore che lega l’uomo alla terra, come un figlio alla propria madre.
Fonti: Ansa
27 maggio 2021