“Itameshi” e Chef Hiro: la passione giapponese per l’olio di oliva europeo

C’è una attrazione naturale tra Giappone e Mediterraneo in cucina e uno sguardo particolare viene riservato, dal Paese nipponico, alla tradizione regionale italiana: a questa passione, In Giappone, è stata anche dedicata una parola coniata appositamente: “Itameshi”, da Italia, e Meshi, pietanza.


Uno fra i maggiori interpreti di questo amore è, senza dubbio, Chef Hiro, nome d’arte di Hirohiko Shoda: un’autentica celebrità, in Italia e in Giappone, tanto da aver conquistato il titolo ufficiale di “Ambasciatore della Cucina Giapponese in Italia”, conferitogli dal Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca del proprio Paese di origine.


Chef Hiro ha definito la propria cucina “materica”, cioè incentrata sui migliori ingredienti della tradizione mediterranea.

Tra questi prodotti di assoluta eccellenza c’è proprio l’olio di oliva europeo.


Dice chef Hiro, in una intervista rilasciata al magazine online “La cucina italiana” e dal titolo molto significativo (“Chef Hiro, una vita tra olio extravergine d'oliva e shoyu”): i punti in comune tra queste due cucine sono «La varietà degli ingredienti di stagione, il piacere di condividere la tavola con gli altri, il rispetto per la tradizione, i rituali familiari, l’atto di cucinare come gesto di amore e di accoglienza».


Quanto a “Extravergine e shoyu (salsa di soia)”, ingredienti dei quali Hiro dice di non poter “fare a meno”, aggiunge lo chef che, “in entrambi i casi, occorre evitare produzioni industriali e preferire prodotti di qualità eccellente, diversi e specifici in base alla ricetta che si vuole realizzare”. 


L’olio di oliva europeo racchiude tutti i nobili valori di una tradizione mantenuta, con costanza e fedeltà, nei secoli: non a caso metodi di produzione, e tecniche di cura degli oliveti, risalgono ai tempi degli antichi Romani, gli storici maestri dell’olivicoltura che portarono il prezioso estratto fino negli angoli più remoti dell’Impero.


In tanti hanno fatto notare come si sia creato un autentico “binomio italo-giapponese” tra “due cucine che si intendono, che parlano molto bene dal punto di vista del gusto, della tecnica e dell’estetica”, per citare un interessante articolo apparso su Nippoo.it, in occasione di un incontro con gli esperti su questo tema. 


Un binomio più saldo che mai, fondato sull’armonia che l’olio di oliva europeo porta in tavola: da sempre nella cucina mediterranea; sempre di più nella migliore gastronomia giapponese.


 

Fonti:

 

04 agosto 2022

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