Gli oli extravergine di oliva europei che arrivano sulle tavole giapponesi sono testimoni di una storia secolare: ecco perché rappresentano un unicum e una eccellenza.
Tra questi, l’Olio di Roma IGP proviene direttamente dai fasti dell’Impero romano.
Particolarmente affascinante è, infatti, la storia dell’Olio di Roma IGP che prende il suo nome dall’Imperatore romano Adriano (117-138 d.C.): questo estratto viene prodotto proprio nella villa che appartenne al buon regnante, cui è annesso uno sconfinato e secolare oliveto protetto dal Ministero italiano della Cultura (Mic). Il sito è stato dichiarato Patrimonio Unesco nel 1999.
L’extravergine di oliva "Olea Hadriani Villae" è certificato Olio di Roma IGP (Indicazione Geografica protetta, marchio rilasciato dall’Unione Europea solo alle eccellenze agroalimentari) ed è prodotto e confezionato da OP latium, la più grande Organizzazione di produttori della regione italiana del Lazio. Una missione, quella di Op Latium che, con i suoi tecnici e operatori, cura il patrimonio millenario olivicolo dell’antica Villa Adriana, seguendo e monitorando gli olivi in ogni loro fase, con interventi agronomici, di potatura e fino alla raccolta, e successiva molitura, delle olive.
Nella primavera 2022 un grande evento ha fatto conoscere questo patrimonio naturalistico, archeologico e agroalimentare unico al mondo, con una partnership che vede coinvolte le grandi associazioni dei produttori italiani, Coldiretti e Unaprol.
“Gli olivi di Villa Adriana rappresentano un vero e proprio monumento verde – scrive il Ministero della Cultura italiano - non solo per l’aspetto maestoso e solenne, che caratterizza un paesaggio agricolo unico in cui sono incastonati i resti della residenza imperiale, ma anche perché risalgono per lo più al XVIII secolo. Tra questi c’è un esemplare monumentale ancora più antico, chiamato Albero Bello, da cui si ricava dell’ottimo olio”. Il “patriarca di Villa Adriana”, è stato definito, perché risale al XIII secolo. Da questo olivo, che conta oltre otto secoli, nasce un olio monovarietale di pregio eccezionale.
L’uliveto di Adriano rappresenta un tesoro di biodiversità: sette varietà, di cui alcune rare, espressione dell’ineguagliabile primato mondiale italiano che vanta circa 700 cultivar”, fa sapere ancora il Ministero della Cultura italiano.
Questa storia racconta quale patrimonio sia contenuto in una bottiglia di olio di oliva europeo: una eccellenza che porta in Giappone non solo gusto e bontà, ma un bagaglio unico di storia, tradizione, bellezza e qualità.
Fonte:
22 luglio 2022