La scienza non ha dubbi: l’olio extravergine di oliva nell’alimentazione dei bambini è quanto di più benefico e salutare la natura ci abbia messo a disposizione, tanto da avere alcuni valori vicini a quelli del latte materno.
La conferma arriva da un approfondito articolo, apparso sulla rivista scientifica “Il medico pediatra”, e firmato da Gianfranco Trapani, direttore Centro Studi Alfred Nobel Friends di Sanremo, e Domenico Careddu, segretario nazionale della Federazione italiana medici pediatri.
“Considerando la quantità di olio EVO che viene aggiunta alla pappa (mediamente 13 ml) – scrivono i due pediatri di famiglia italiani - il contenuto di omega-6 è di 918,5 mg e di omega-3 di 115,8 mg. Questi valori si avvicinano molto a quelli del latte materno dove 200 ml di latte contengono 1075 mg di omega 6 e 156 mg di omega 3. In entrambi i casi, il rapporto Omega 6 Omega 3 è circa di 7:1”.
Per aggiungere: “Utilizzando l’olio EVO durante lo svezzamento si forniscono quindi quantità equilibrate dei due acidi grassi essenziali, utili allo sviluppo del Sistema Nervoso Centrale, alle acquisizioni neurologiche, psicologiche e motorie, nonché allo sviluppo della retina e per molte altre funzioni metaboliche”.
Ma quali sono le dosi per garantire i benefici di cui si ha bisogno?
Trapani e Careddu chiariscono che: “La quantità di olio EVO che deve essere assunta da un bambino durante lo svezzamento, per avere i benefici nutraceutici e introdurre fino a 5 mg di idrossitirosolo, in accordo con quanto scrive l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, European Food and Safety Authority (EFSA) è di 20 mg di olio EVO, in una giornata, pari a due cucchiai da minestra. Nell’arco della giornata si può comunque arrivare tranquillamente a 30 mg, ovvero tre cucchiai da minestra”.
“L’olio extravergine d’oliva (Olio EVO), insieme alla verdura, alla frutta e ai cereali è la base della dieta mediterranea – scrivono ancora i due specialisti italiani - di cui rappresenta la principale fonte di grassi”.
Tra le avvertenze degli scienziati, da tenere in conto per ottenere dall’olio extravergine di oliva il maggior beneficio possibile, il fatto che “Deve essere usato in modo costante nella vita e in particolare prima e durante la gravidanza, in allattamento e dall’inizio dell’alimentazione complementare, ovvero nei primi 1000 giorni di vita”.
Fonte
https://www.ilmedicopediatra-rivistafimp.it/wp-content/uploads/2020/11/10_attualit%C3%A0_olio-1.pdf
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12 maggio 2022