Il 26 novembre è la Giornata internazionale dell'olivo: simbolo di pace e di futuro

“L’olivo, simbolo di pace, saggezza e armonia, contribuisce allo sviluppo economico e sociale sostenibile dei popoli e la celebrazione della Giornata internazionale dell’olivo concorre alla promozione dei valori universali che uniscono gli esseri umani e le culture, nonché alla protezione di questo albero millenario e alla conservazione del suo valore perenne.

L’olivo è da tempo immemorabile elemento di unità e diversità di tutte le culture, trascende i confini e consente scambi fruttuosi tra i popoli ed è un elemento culturale con una forte presenza in molte espressioni artistiche e culturali, ha un ruolo di vettore di dialogo culturale e di scambio di conoscenze e contribuisce ai processi di sviluppo.

Svolge un ruolo fondamentale nell’aiutare le popolazioni locali a radicarsi nelle loro regioni, costituisce una barriera contro la desertificazione e la protezione contro l’erosione ed è un agente nella lotta contro il riscaldamento globale, catturando più CO2 di quanta ne emette nell’atmosfera sotto forma di gas a effetto serra durante l’intero ciclo di coltivazione e durante il processo di produzione dell’olio d’oliva.
Per l’impatto del settore olivicolo sull’occupazione e la salvaguardia dell’ambiente e il conseguente contributo allo sviluppo sostenibile, nonché per le virtù dell’olio d’oliva sulla salute, le sue proprietà terapeutiche e i suoi benefici alimentari”.
Con questa motivazione, il Consiglio esecutivo dell’Unesco il 26 aprile 2019, su richiesta del Libano e della Tunisia, ha proclamato all'unanimità il 26 novembre di ogni anno come Giornata internazionale dell’olivo.

Tutti i popoli, tutto il mondo, celebrano in questa giornata una pianta millenaria che affonda le sue radici nella storia stessa dell’essere umano.

Una motivazione dentro la quale sono ricomprese tutte le bontà di una pianta, e del suo estratto, la cui culla è unanimemente individuata nel bacino del Mediterraneo.
Qui la pianta dell’olivo prospera, sotto i caldi raggi del sole che accendono una terra rigogliosa e fruttuosa.

Da qui nasce l’olio profumato del Sud Europa: un estratto certificato che giunge sulle tavole di tutto il mondo.

Novembre è così divenuto il mese consacrato alla “cultura dell’olio d’oliva”: il momento migliore per omaggiare il prìncipe della Dieta Mediterranea.

Per il mondo dell’olio, novembre è il mese più importante per i riconoscimenti istituzionali di cui l’olio si fregia: il 13 novembre 1960, con la Legge 1404, è nata ufficialmente la categoria dell’extravergine. Dieci anni fa, il 16 novembre, la Dieta mediterranea, di cui l’olio è uno dei pilastri, ha ottenuto il riconoscimento Unesco come patrimonio immateriale dell’Umanità. Infine, la Giornata del 26 novembre dedicata all’Olivo, ideata dall’Unesco per sottolineare l’importanza, storica e culturale, di questo albero e della sua coltivazione.

Ecco perché Novembre è il mese per eccellenza dell’olio d’oliva.

Perché celebrare la Giornata mondiale dell'olivo?

Nella risoluzione dell’Unesco la migliore risposta: “Fin dai tempi antichi, l'olivo ha ispirato poeti, scrittori, cantanti e pittori che hanno creato innumerevoli opere d'arte in cui l'albero simboleggia la longevità, la speranza, la pace e la riconciliazione, la vittoria, la forza e la lealtà. L'ulivo è un elemento culturale che ha un posto di rilievo in numerose espressioni artistiche e culturali universali. La coltivazione dell'olivo ha una lunga storia e occupa un posto particolare nel regno dell'attività umana, rendendola un fattore determinante nell'identità culturale e nell'attaccamento alla terra sia per gli individui che per le comunità”.


Leggi la risoluzione Unesco https://bit.ly/3gI5XzG

12 novembre 2021

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