Più che un particolare metodo di cottura, il Teppanyaki è un vero stile di cucina giapponese.
“Questo stile – scrive Alessia Dalla Massara sul sito Agrodolce.it - nasce nel ristorante giapponese Misono nel 1945, con l’obiettivo di creare una curiosa commistione tra la cucina occidentale e la cottura giapponese dei cibi sul cosiddetto teppan. Il termine teppanyaki, infatti, si divide in due parole distinte: teppan, ossia la piastra di ferro, e yaki, che indica la griglia. Cucinare gli alimenti con il teppanyaki significa quindi prepararli utilizzando una piastra di ferro rovente a diretto contatto con il fuoco che funge non solo da piano di cottura ma anche da strumento con cui servire le pietanze in tavola”.
Non solo un metodo di cottura, si diceva, ma anche una scenografica e affascinante esibizione, prima da vedere e poi da gustare. Vediamo perché.
“La cucina teppanyaki – spiega Dalla Massara - nasce dall’intento di trovare un modo semplice e veloce di cucinare e mangiare dallo stesso piatto, servendosi direttamente con le bacchette (hashi) dalla piastra ancora rovente. Dalla scelta degli ingredienti fino alla fase finale della cottura, ogni passaggio è rigorosamente a vista: nei ristoranti giapponesi è comune assistere a scenografiche acrobazie degli chef che con pochi utensili – di solito un grande cucchiaio, una forchetta e due spatole – danno vita a squisite ricette alla piastra”.
Entra in scena, allora, l’uso dell’olio di oliva in questo speciale stile gastronomico. L’olio di oliva, infatti, per la sua capacità di resistere alle altissime temperature, mantenendo inalterate le proprie proprietà e il proprio sapore, è perfetto per il teppan, la piastra di ferro (o anche d’acciaio) che deve essere posizionata a diretto contatto con la fiamma senza alcun tipo di interferenza e che raggiunge altissime temperature.
Uno dei vantaggi principali di questo stile di cottura è quello di ridurre sensibilmente l’aggiunta di grassi così da cucinare in modo sano e leggero anche cibi a elevato tasso calorico. Dopo aver cucinato le pietanze con questa tecnica, sarà sufficiente condirle con olio extravergine di oliva crudo per esaltare i sapori, senza coprirli, e per dare un tocco fresco e profumato alle carni, al pesce e alle verdure che, tipicamente, vengono cotti con questa procedura unica e divertente.
https://www.agrodolce.it/2019/03/18/cos-e-il-teppanyaki/
05 agosto 2021